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Glossario · Glossario · Dati sensibili

Categorie particolari di dati: salute, iscrizione sindacale, dati giudiziari e altro

Team Anonimatum

In breve

Dati personali che l’art. 9 del GDPR vieta di trattare salvo eccezioni: salute, origine etnica, opinioni politiche, religione, appartenenza sindacale, dati genetici e biometrici, vita od orientamento sessuale. I dati giudiziari seguono l’art. 10.

Tra i dati personali, il GDPR riserva una tutela rafforzata a quelli che, per loro natura, possono causare discriminazioni o danni gravi se divulgati. Sono le categorie particolari di dati personali, che in Italia si continuano spesso a chiamare dati sensibili.

Il loro trattamento è vietato come regola generale ed è lecito solo nei casi elencati dall’art. 9, par. 2. I dati relativi a condanne penali e reati non rientrano in quell’elenco, ma l’art. 10 li sottopone a un regime altrettanto rigoroso. Per chi condivide o pubblica documenti la conseguenza è chiara: quando compaiono questi dati, il margine di errore si riduce.

Cosa comprende l’art. 9 del GDPR

  • Origine razziale o etnica.
  • Opinioni politiche, convinzioni religiose o filosofiche.
  • Appartenenza sindacale.
  • Dati genetici e dati biometrici intesi a identificare in modo univoco una persona.
  • Dati relativi alla salute.
  • Dati relativi alla vita sessuale o all’orientamento sessuale.

L’art. 9, par. 2 elenca le eccezioni, tra cui consenso esplicito, obblighi in materia di diritto del lavoro e sicurezza sociale, interessi vitali, dati resi manifestamente pubblici dall’interessato, esercizio di un diritto in sede giudiziaria, motivi di interesse pubblico rilevante, medicina preventiva e assistenza sanitaria, sanità pubblica, archiviazione, ricerca e statistica.

I dati giudiziari: l’art. 10

I dati relativi a condanne penali e reati possono essere trattati solo sotto il controllo dell’autorità pubblica o se il diritto dell’Unione o degli Stati membri lo autorizza con garanzie appropriate. In Italia l’art. 2-octies del Codice privacy precisa che, fuori dal controllo dell’autorità pubblica, il trattamento è consentito solo se autorizzato da una norma di legge o, nei casi previsti, di regolamento.

Le specificità del Codice privacy

Il Codice (d.lgs. 196/2003, modificato dal d.lgs. 101/2018) integra il GDPR con tre articoli chiave. L’art. 2-sexies disciplina i trattamenti di categorie particolari necessari per motivi di interesse pubblico rilevante, che devono essere previsti da norme che specifichino i tipi di dati, le operazioni eseguibili e misure appropriate. L’art. 2-septies stabilisce che dati genetici, biometrici e relativi alla salute siano trattati nel rispetto di misure di garanzia adottate dal Garante. Il Garante ha inoltre adottato nel 2019 un provvedimento con le prescrizioni relative al trattamento di categorie particolari di dati.

Il trattamento su larga scala di categorie particolari o di dati giudiziari è uno dei casi in cui l’art. 35, par. 3 del GDPR richiede una valutazione d’impatto.

Perché i documenti con dati sensibili richiedono un’anonimizzazione più rigorosa

Se si reidentifica un documento con dati comuni, si espone un nome o un indirizzo. Se contiene dati particolari, si espone una diagnosi, una militanza o una condanna. La soglia di rischio accettabile si abbassa e la reidentificazione tramite il contesto pesa di più. Spesso, poi, questi dati emergono in modo indiretto:

Come le categorie particolari compaiono nei documenti (esempi fittizi)
CategoriaEsempio di documentoRivelazione indiretta
SaluteCertificato di malattia di un dipendenteIl nome di un farmaco o di un reparto rivela la patologia
Appartenenza sindacaleVerbale di una trattativa aziendaleLa firma in qualità di RSU o delegato sindacale
Religione o convinzioniRichiesta di permesso per una festivitàLa festività indicata suggerisce la confessione
Orientamento sessualeDomanda di congedo matrimoniale o per unione civileIl nome del coniuge o della parte dell’unione
BiometriciRegistro delle presenzeTemplate di impronta o riconoscimento facciale allegato
Dati giudiziari (art. 10)Fascicolo di selezione del personaleCertificato del casellario giudiziale o menzione di una condanna

In pratica, occorre controllare non solo nomi e codici fiscali, ma anche i termini rivelatori: diagnosi, farmaci, strutture sanitarie, cariche sindacali, riferimenti a procedimenti penali. Per la documentazione clinica, vedete come anonimizzare le cartelle cliniche senza perdere l’utilità del referto.

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Domande frequenti

I dati giudiziari sono una categoria particolare?

Formalmente no: l’art. 9 non li comprende. Sono disciplinati dall’art. 10 del GDPR e, in Italia, dall’art. 2-octies del Codice privacy, con limiti analoghi.

Un certificato di malattia è un dato relativo alla salute?

Sì. Qualsiasi informazione sullo stato di salute fisica o mentale di una persona, compresa quella che rivela un’assenza per malattia, è un dato relativo alla salute.

Basta il consenso?

Solo il consenso esplicito rientra nell’art. 9, par. 2, lett. a), e nel rapporto di lavoro raramente è libero. Altre basi, spesso legate a norme di settore, sono di norma più adatte.

Dopo un’anonimizzazione riuscita si applica ancora l’art. 9?

Se il risultato è davvero anonimo non è più un dato personale e il GDPR non si applica a esso. L’operazione di anonimizzazione, però, è un trattamento di dati particolari e richiede una base giuridica.

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Fonti e normativa

  1. Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), artt. 9, 10 e 35
  2. D.lgs. 30 giugno 2003, n. 196 (Codice privacy), artt. 2-sexies, 2-septies, 2-octies – Normattiva
  3. Garante privacy, Codice in materia di protezione dei dati personali
  4. Garante privacy, Provvedimento recante le prescrizioni relative al trattamento di categorie particolari di dati (2019)