Glossario
Glossario di anonimizzazione e protezione dei dati
Definizioni pratiche dei concetti che compaiono quando bisogna anonimizzare o pseudonimizzare documenti: cosa dice il GDPR, come lo interpreta il Garante e cosa significa per un fascicolo, una sentenza o un foglio di calcolo.
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Anonimizzazione: quando un dato smette di essere personale
L’anonimizzazione è il trattamento che rende impossibile, in modo pratico e irreversibile, identificare una persona con i mezzi di cui si può ragionevolmente prevedere l’utilizzo. I dati davvero anonimi escono dall’ambito del GDPR.
LeggiCategorie particolari di dati: salute, iscrizione sindacale, dati giudiziari e altro
Dati personali che l’art. 9 del GDPR vieta di trattare salvo eccezioni: salute, origine etnica, opinioni politiche, religione, appartenenza sindacale, dati genetici e biometrici, vita od orientamento sessuale. I dati giudiziari seguono l’art. 10.
LeggiOscuramento dei documenti: definizione e come farlo bene
L'oscuramento consiste nell'eliminare in modo irreversibile da un documento alcune informazioni – un nome, un codice fiscale, una firma – prima di pubblicarlo o trasmetterlo, così che non siano recuperabili né dal testo, né dall'immagine, né dai metadati.
LeggiConsiderando 26 del GDPR: il confine tra dato personale e anonimo
Il considerando 26 del GDPR indica come stabilire se una persona è identificabile: considerando tutti i mezzi di cui si può ragionevolmente prevedere l’utilizzo. Se non lo è, l’informazione è anonima e il GDPR non si applica.
LeggiDati personali: cosa sono e dove si nascondono nei documenti
È dato personale qualsiasi informazione riguardante una persona fisica identificata o identificabile, direttamente o indirettamente: un nome, un codice fiscale, una targa, una firma o un insieme di dettagli che insieme rivelano di chi si parla.
LeggiValutazione d'impatto sulla protezione dei dati (DPIA)
La DPIA è la valutazione che il titolare deve svolgere prima di avviare un trattamento che può presentare un rischio elevato per i diritti e le libertà delle persone: descrivere il trattamento, verificarne la necessità, valutare i rischi e stabilire le misure.
LeggiIl k-anonimato spiegato: principio, esempio pratico e limiti
Il k-anonimato è la proprietà di un dataset in cui ogni combinazione di quasi-identificatori (CAP, età, sesso…) compare in almeno k righe, così nessuno si distingue da almeno altri k−1.
LeggiMetadati di un documento: definizione, rischi e pulizia
I metadati sono le informazioni che un file conserva su sé stesso: chi lo ha creato, quando, con quale programma, quali modifiche ha subito e, nelle foto, perfino dove sono state scattate. Non si vedono nella pagina, ma viaggiano con il file.
LeggiMinimizzazione dei dati: condividere solo il necessario, anche nei documenti
La minimizzazione dei dati è il principio dell’art. 5, par. 1, lett. c) del GDPR: i dati personali devono essere adeguati, pertinenti e limitati a quanto necessario rispetto alle finalità del trattamento.
LeggiReidentificazione: quando i dati «anonimi» tornano a indicare qualcuno
La reidentificazione consiste nell’attribuire di nuovo a una persona specifica dati ritenuti anonimi o pseudonimizzati, di solito incrociandoli con altre fonti tramite quasi-identificatori o dettagli di contesto.
LeggiPseudonimizzazione: sostituire le identità senza perdere il filo
La pseudonimizzazione tratta i dati personali in modo che non possano più essere attribuiti a una persona senza informazioni aggiuntive conservate separatamente. È reversibile, quindi i dati pseudonimizzati restano dati personali.
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