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Guida · Guida pratica · Email

Anonimizzare le email insieme ai loro allegati

Team Anonimatum

In breve

Anonimizzare un’email significa trattare insieme intestazioni, oggetto, corpo, firma, messaggi citati e ogni allegato, con lo stesso trattamento per lo stesso dato. Ciò che non si può anonimizzare non viene consegnato.

Le email sono di gran lunga i documenti con più dati di terzi per pagina. Un solo messaggio inoltrato porta gli indirizzi di tutti quelli in copia, la firma con il cellulare del mittente, tre risposte precedenti citate con le loro intestazioni e due allegati che sono documenti completi. Quando quell’email deve arrivare a qualcun altro, ciascuno di questi strati va controllato.

Questa guida spiega dove si trovano i dati personali in un file .eml o in un .msg di Outlook, perché stampare in PDF e oscurare lascia spesso dei buchi, come gestire gli allegati e come farlo con Anonimatum. Gli esempi sono fittizi: una conversazione interna con il codice fiscale RSSMRA80A01H501U di un dipendente inventato.

Passo dopo passo

  1. Esporta le email

    Salva ogni messaggio come .eml o .msg di Outlook con i suoi allegati, insieme alle risposte e agli inoltri rilevanti.

  2. Definisci i criteri

    Decidi cosa eliminare (terzi, telefoni, indirizzi, identificativi) e cosa lasciare visibile, come i dati del richiedente.

  3. Carica le email

    Carica i .eml o .msg in Anonimatum; se riguardano la stessa pratica, raggruppali in un fascicolo con mappa condivisa.

  4. Configura il rilevamento

    Scegli un modello o attiva l’opzione GDPR, gli indirizzi e i pattern per email e telefono, e aggiungi alla lista bianca ciò che deve restare visibile.

  5. Rivedi e applica

    Controlla le occorrenze proposte in intestazioni, oggetto, corpo, firme e messaggi citati, correggi e avvia l’anonimizzazione.

  6. Scarica lo ZIP

    Scarica lo ZIP con l’email e gli allegati in PDF e, se serve, il .eml ricostruito.

  7. Controlla gli allegati

    Confronta gli allegati dell’originale con quelli dello ZIP, tratta a parte quelli trattenuti e documenta la consegna.

Quando bisogna anonimizzare le email

  • Risposte al diritto di accesso. L’articolo 15 del GDPR dà diritto a una copia dei dati, ma il paragrafo 4 chiarisce che ciò non deve ledere i diritti e le libertà altrui. Quando la copia comprende email, i dati di colleghi, clienti o terzi vanno eliminati; quelli del richiedente no. Ne parliamo in richieste di accesso ai dati.
  • Contenzioso. Produrre una conversazione in giudizio non obbliga a esporre chi non è parte: numeri personali, indirizzi di terzi o dati sanitari citati di passaggio.
  • Indagini interne e whistleblowing. Quando si costituisce un fascicolo o lo si condivide con consulenti esterni, l’identità di testimoni e segnalanti va protetta.
  • Formazione, audit o test. Usare email reali come esempio richiede prima di togliere o sostituire ogni dato che identifichi qualcuno.

Dove si trovano i dati personali in un’email

Parti di un’email e cosa possono rivelare
ParteContenutoRischio tipico
IntestazioniDa, A, Cc, Rispondi a, data, identificativi del messaggio, server di transitoIndirizzi di terzi e nomi completi nel campo Da
OggettoSpesso il nome della pratica o della persona«Malattia Mario Rossi» rivela il contenuto senza aprirlo
CorpoTesto del messaggio, in HTML e talvolta anche in testo sempliceOscurare una versione e dimenticare l’altra
FirmaNome, ruolo, cellulare, indirizzo, a volte una fotoSi ripete in ogni risposta della conversazione
Messaggi citatiRisposte e inoltri precedenti con le loro intestazioniPersone non più in copia continuano a comparire
AllegatiPDF, Word, Excel, immagini ed email allegateOgni allegato è un documento completo con i suoi metadati

Un dettaglio sfugge spesso: lo stesso dato compare più volte in forme diverse. «Giulia Bianchi» nel campo Da, «giulia.bianchi@esempio.it» nell’intestazione, «Giulia» nel saluto e «G. Bianchi» nella firma. Se si pseudonimizza, tutte queste occorrenze devono ricevere lo stesso sostituto, altrimenti il risultato non ha senso.

Perché stampare in PDF e oscurare non basta

Il metodo manuale abituale è aprire l’email, stamparla in PDF e oscurare. Funziona per un messaggio isolato, ma ha dei limiti:

  • Gli allegati restano fuori. La stampa cattura solo il corpo; ogni allegato va aperto, convertito e trattato a parte, ed è facile dimenticarne uno.
  • Le intestazioni complete non si vedono. Il PDF mostra Da, A e Oggetto, ma il .eml originale contiene altri campi; se il file originale viene consegnato, partono con lui.
  • La conversazione moltiplica il lavoro. In un thread di dieci risposte la stessa firma compare dieci volte.
  • Rettangoli neri su un PDF prodotto male possono lasciare il testo sotto; la nostra guida per anonimizzare un PDF spiega come evitarlo.

Come farlo con Anonimatum

Dalla versione 1.9.0 Anonimatum accetta email .eml e .msg di Outlook con i loro allegati. Vengono anonimizzati intestazioni, oggetto, corpo e allegati compatibili, e lo stesso dato riceve lo stesso sostituto ovunque compaia. Il risultato è uno ZIP con l’email e gli allegati in PDF e, se lo chiedi, il .eml ricostruito. Gli allegati che non si possono anonimizzare non vengono mai inclusi.

  • Il rilevamento combina l’IA proprietaria di Anonimatum, eseguita su server nell’UE senza inviare il testo a modelli esterni, con pattern per email, telefono o IBAN; i documenti in italiano sono riconosciuti in automatico, codice fiscale compreso.
  • In una risposta al diritto di accesso, aggiungi alla lista bianca nome e indirizzo del richiedente perché i suoi dati restino visibili.
  • Se le email riguardano la stessa pratica, raggruppale in un fascicolo con mappa condivisa: lo stesso collega riceve lo stesso pseudonimo in tutti i messaggi. Approfondisci la pseudonimizzazione.

Controlli prima della consegna

Prima di inviare le email anonimizzate

  • Ho confrontato gli allegati dell’originale con quelli dello ZIP e so cosa è stato trattenuto.
  • Ho cercato nel risultato nomi, codici fiscali e telefoni di terzi: nessuna occorrenza.
  • Firme e messaggi citati sono stati trattati come il messaggio principale.
  • In un diritto di accesso, i dati del richiedente restano visibili.
  • Se consegno il .eml ricostruito, ne ho controllato le intestazioni.
  • Ho registrato cosa è stato consegnato, a chi e quando.

Per approfondire l’equilibrio tra diritto di accesso e tutela dei terzi, leggi l’articolo su come rispondere al diritto di accesso senza rivelare dati di terzi.

Domande frequenti

Che fine fanno gli allegati che non si possono anonimizzare?

Non vengono mai inclusi nel risultato. Confronta gli elenchi degli allegati e decidi se trattarli per altra via o annotare che sono stati trattenuti.

In che formato viene consegnata l’email anonimizzata?

In uno ZIP con l’email e gli allegati in PDF e, su richiesta, il .eml ricostruito.

Si anonimizzano anche intestazioni e oggetto?

Sì. Vengono trattati intestazioni, oggetto, corpo e allegati compatibili, e lo stesso dato riceve lo stesso sostituto ovunque.

In un diritto di accesso vanno oscurati anche i dati del richiedente?

No. Il richiedente ha diritto ai propri dati; si proteggono quelli dei terzi. Aggiungi nome e indirizzo del richiedente alla lista bianca.

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Fonti e normativa

  1. Garante privacy: la scheda sul diritto di accesso
  2. EDPB: Linee guida 01/2022 sul diritto di accesso
  3. Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), articolo 15
  4. Codice in materia di protezione dei dati personali, d.lgs. 196/2003 (Normattiva)