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Anonimizzare un file Excel senza che i dati si possano ricostruire
Team Anonimatum
In breve
Anonimizzare un Excel richiede di decidere cosa fare con ogni colonna (lasciare, oscurare, sostituire o pseudonimizzare), ripulire fogli e colonne nascosti, formule e tabelle pivot, e verificare che nessuna combinazione di colonne identifichi qualcuno.
Il foglio di calcolo è il formato più comodo per lavorare con dati personali e il più insidioso quando bisogna condividerli. In un Word il nome di una persona compare una o due volte; in un file del personale compare in ogni riga, accanto al codice fiscale, alla data di nascita, al CAP e allo stipendio. Basta dimenticare una colonna o un foglio nascosto perché il file «anonimizzato» identifichi ancora tutto l’organico.
Questa guida spiega come trattare un foglio di calcolo colonna per colonna, quali elementi nascosti controllare (fogli, righe, formule, cache delle tabelle pivot), perché togliere i nomi non basta nei dati tabellari e come restare coerenti se scegli di pseudonimizzare. L’esempio è fittizio: un registro del personale con le colonne Nome, Codice fiscale (RSSMRA80A01H501U), Data di nascita, CAP, Mansione, Stipendio e Note.
Passo dopo passo
Fai una copia e scopri il nascosto
Lavora su una copia, scopri tutti i fogli, le righe e le colonne, togli i filtri e individua tabelle pivot, grafici e collegamenti esterni.
Elimina ciò che non serve
Togli colonne e fogli che il destinatario non userà e incolla come valori tabelle pivot e formule che dipendono da dati da eliminare.
Classifica le colonne
Etichetta ogni colonna come identificativo diretto, quasi-identificativo, dato di analisi o testo libero.
Scegli il trattamento per colonna
In Anonimatum carica il file .xlsx, .xls, .ods o .csv, controlla il tipo suggerito per ogni colonna e scegli lasciare, oscurare, sostituire, pseudonimizzare o rilevare nel testo.
Garantisci la coerenza
Se fogli o file vanno collegati, pseudonimizza le colonne chiave con la stessa mappa perché ogni persona riceva sempre lo stesso sostituto.
Verifica la combinazione di colonne
Controlla che nessuna combinazione di quasi-identificativi indichi una sola persona; generalizza o raggruppa dove serve.
Rivedi il risultato
Apri il file finale, cerca codici fiscali e cognomi dell’originale, controlla commenti e proprietà e lancia Controlla documento prima dell’invio.
Identificativi diretti e quasi-identificativi
Nei dati tabellari conviene distinguere due tipi di colonne. Gli identificativi diretti (nome, codice fiscale, email, telefono, IBAN) indicano una persona da soli e vanno quasi sempre eliminati o sostituiti. I quasi-identificativi (data di nascita, CAP, mansione, sesso, data di assunzione) sembrano innocui presi singolarmente, ma insieme possono isolare una riga: in un piccolo comune, «responsabile di servizio, nata nel 1971, CAP 0XXXX» può essere una sola persona. Vale la pena notare che il codice fiscale stesso contiene data di nascita, sesso e comune: anche un codice parzialmente coperto può rivelare molto.
C’è poi una terza categoria spesso dimenticata: le colonne di testo libero come Note, Motivo o Commenti, dove si trova di tutto, dal nome di un familiare a una diagnosi. Quelle celle non si possono trattare come un dato unico; vanno lette e i dati personali al loro interno rilevati.
Decidi cosa fare con ogni colonna
| Colonna | Tipo | Trattamento consigliato |
|---|---|---|
| Nome | Identificativo diretto | Oscurare, o pseudonimizzare se serve incrociare con altri fogli |
| Codice fiscale | Identificativo diretto | Oscurare o sostituire con un valore fittizio coerente |
| Data di nascita | Quasi-identificativo | Generalizzare ad anno o fascia d’età, o sostituire |
| CAP | Quasi-identificativo | Ridurre a provincia o eliminare |
| Mansione | Quasi-identificativo | Lasciare se serve; raggruppare le mansioni rare |
| Stipendio | Dato di analisi | Lasciare, o arrotondare a fasce se la mansione è unica |
| Note | Testo libero | Rilevare i dati personali nel testo |
La domanda è la stessa per ogni colonna: il destinatario ne ha bisogno? Se no, si elimina. Se gli serve per collegare i dati ma non per sapere chi è chi, si pseudonimizza. Se gli serve così com’è e non identifica nessuno, si lascia. Il principio di minimizzazione dei dati risolve la maggior parte dei dubbi prima ancora di parlare di tecniche.
Quello che non si vede in un foglio di calcolo
- Fogli nascosti e molto nascosti. Un foglio nascosto non compare nelle schede ma i suoi dati restano nel file; i fogli impostati come «molto nascosti» via VBA non compaiono nemmeno in Scopri.
- Righe e colonne nascoste o filtrate. Nascondere la colonna del codice fiscale o filtrare righe non cancella nulla.
- Formule. Una cella può mostrare un totale e puntare a un foglio nascosto pieno di nomi, o a una cartella di lavoro esterna il cui percorso rivela nomi di cartelle o utenti.
- Cache delle tabelle pivot. Una tabella pivot conserva una copia dei dati di origine; anche se elimini il foglio di origine, un doppio clic su un valore può ricostruire le righe di dettaglio.
- Commenti, note e proprietà della cartella, con autori, date e percorsi.
- Grafici e nomi definiti che puntano a intervalli con dati personali.
Controlla documento di Excel individua fogli, righe e colonne nascosti, commenti e proprietà, ma non decide al posto tuo cosa fare con ogni colonna visibile. Per le tabelle pivot, la scelta più sicura è incollarle come valori o eliminarle prima di condividere; per le formule che dipendono da dati che stai togliendo, valuta di incollare i risultati come valori.
Togliere i nomi non basta: il rischio di reidentificazione
Nei dati tabellari il rischio non sta in una cella ma nella combinazione di colonne. Il k-anonimato misura proprio questo: un insieme di dati è k-anonimo se ogni combinazione di quasi-identificativi si ripete in almeno k righe. Il parere del Gruppo di lavoro Articolo 29 sulle tecniche di anonimizzazione lo presenta come un modo per gestire il rischio, non come una garanzia assoluta: se tutte le k righe condividono lo stesso dato sensibile, quel dato resta rivelato.
In pratica: generalizza (anno invece della data, provincia invece del CAP), raggruppa le categorie con pochi casi, sopprimi le righe uniche quando non aggiungono nulla e valuta il rischio prima di pubblicare, per esempio un dataset in open data o un allegato per l’accesso civico. Uno strumento può oscurare o sostituire colonne; stabilire se il risultato è anonimo dipende dal contesto e dal destinatario.
Pseudonimizzare con coerenza
Se il destinatario deve seguire la stessa persona tra righe, fogli o file (i cedolini di gennaio e febbraio, per esempio), la sostituzione deve essere coerente: lo stesso codice fiscale diventa sempre lo stesso sostituto. Se quella colonna fa da chiave tra il foglio Personale e il foglio Paghe, entrambi devono ricevere lo stesso valore, altrimenti i collegamenti si rompono. I dati pseudonimizzati restano dati personali e la tabella di corrispondenza va conservata a parte e protetta. Approfondisci con la pseudonimizzazione dei documenti.
Come farlo con Anonimatum
Dalla versione 1.9.0 Anonimatum tratta i fogli di calcolo colonna per colonna in .xlsx, .xls, .ods e .csv: suggerisce il tipo di dato di ogni colonna e scegli se lasciare, oscurare, sostituire, pseudonimizzare o rilevare nel testo (utile per le colonne di note). Il risultato esce nello stesso formato, con fogli, formattazione e formule. Ogni 50 righe consumano 1 pagina di quota: un registro di 2.000 righe vale 40 pagine.
Per la coerenza tra file, la mappa condivisa di un fascicolo assegna allo stesso dato lo stesso sostituto in tutti i suoi documenti. Se lavori con le buste paga, la pagina su come anonimizzare buste paga in PDF ed Excel raccoglie i casi tipici.
Domande frequenti
Nascondere una colonna di Excel la anonimizza?
No. Una colonna nascosta resta nel file e si può mostrare di nuovo con due clic. Va eliminata o il suo contenuto trattato.
Basta cancellare nomi e codici fiscali?
Non sempre. Nei dati tabellari data di nascita, CAP e mansione insieme possono identificare una persona. Quei quasi-identificativi vanno generalizzati o raggruppati e il rischio valutato.
Le formule si conservano con Anonimatum?
Sì. Il risultato mantiene lo stesso formato, i fogli, la formattazione e le formule. Controlla quelle che dipendono da colonne oscurate, perché il loro risultato può cambiare.
Quanta quota consuma un foglio di calcolo?
Una pagina di quota ogni 50 righe. Un file di 500 righe consuma 10 pagine.
Anonimizza i fogli di calcolo colonna per colonna
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